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HIGH QUALITY FOOD


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La rubrica di Simone Cozzi su Excellence Magazine

Da: hqf
3 febbraio 2014

Excellence - la rubrica di Simone Cozzi AD di HQF

Inizia la serie di appuntamenti su Exellence con Simone Cozzi AD di HQF. Una rubrica presente su ogni numero in cui verranno raccontati i segreti del nostro successo.
http://www.excellencemagazine.it/flip/mobile/index.html#p=14
 


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Scegli il tuo cesto di Natale High Quality Food

Da: hqf
13 novembre 2013

Warhol

High Quality Food presenta i cesti di Natale firmati HQF.
Puoi scegliere tra le nostre Proposte di Cesti Natalizi oppure comporre il tuo cesto personalizato selezionando i prodotti HQF che vuoi donare per il Natale 2013.
Crea il tuo cesto e richiedi gratuitamente il preventivo.
Il personale di HQF ti guiderà nella scoperta delle nostre eccellenze gastronomiche consigliandoti per un dono di Natale Speciale.
A Natale regala la Bontà!


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Il programma di Culinaria

Da: hqf
14 marzo 2013

programma

 

 

Qui sopra trovate il programma di quello che farà High Quality Food a Culinaria!


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Al via la nuova edizione Culinaria 2013

Da: hqf
14 marzo 2013

culinaria

 

 

E' iniziato il conto alla rovescia per l'avvio della nuova edizione di Culinaria 2013. Tante le novità quest'anno, a partire dalla location: a fare da sfondo il mercato rionale coperto nel quartiere della Garbatella. Rispetto agli altri anni, avremo maggiori spazi, aule didattiche, uno shop, una libreria, oltre ai corner dove sarà possibile assaggiare e assaporare.

 

Dal 16 al 18 si alterneranno degustazioni, show cooking, sessioni teoriche e pratiche per gli addetti ai lavori non solo. Si, perchè Culinaria è aperta a tutti gli amanti del buon cibo e agli appasionati di cucina. 

 

Accorrete numerosi, anche perchè High Quality Food, sponsor ufficiale della manifestazione, ha inserbo una sopresa per voi...

 

quando: 16-17-18 marzo 2013

dove: mercato rionale coperto nel quartiere storico della Garbatella


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Il pescatore, l'artista e il buon cibo

Da: hqf
4 marzo 2013

progetto

“LA CASA DEI PESCI”: i protagonisti dell'evento

 

Paolo Fanciulli: il pescatore che lotta per il mare

 

Paolo Fanciulli, meglio conosciuto come Paolo il Pescatore porta avanti da oltre 30 anni la lotta contro la pesca a strascico, a tutela del mare. Cresciuto a Talamone, sin da bambino ha visto suo padre e gran parte degli abitanti della sua terra natìa ricevere dal mare l’unico sostentamento che ha permesso loro di uscire dal difficilissimo periodo del dopoguerra. Con gli anni però la situazione è degenerata: il mare italiano, il nostro mare ha subito una violenza inaudita, causata principalmente dalla pesca a strascico che ha portato ad un impoverimento progressivo dei fondali, sia per ciò che riguarda la presenza di fauna ittica che di flora indispensabile alla “vita” stessa del mare. Oltre al danno per migliaia di pesci la pesca a strascico ha danneggiato gravemente la foresta di posidonia che popola i fondali marini e che, a contatto con il sole, sprigiona l’ossigeno. Stessa sorte, molto spesso è toccata alle reti dei pescatori artigiani. Davanti ad un tale scempio gli organi deputati al controllo e alla salvaguardia del mare in Italia hanno troppo spesso e per troppo tempo chiuso gli occhi e la bocca, contribuendo a quella che ad oggi è diventata una situazione insostenibile. Paolo Fanciulli però ha deciso di non chiudere gli occhi, anzi da oltre 30 anni si è alzato in piedi urlando a gran voce lo scempio sottomarino che i nostri mari subiscono ogni giorno e cercando di coinvolgere più persone possibili per salvare il mare. 

Paolo, insieme ai pescatori artigiani che come lui utilizzano per la loro attività il tramaglio, ad oggi il sistema meno impattante  della rete da costa, ha speso tutte le sue energie per aiutare il suo amato mare, perché come ama dire lui “Tutti prendono dal mare, ma nessuno vuole dare”.

Ed è ricorso all’unico metodo che si è mostrato realmente dissuasivo in tutto il mondo: nel 2006 ha avviato la messa a mare di “blocchi dissuasori della pesca a strascico”, ottenendo risultati enormi: oggi il mare che bagna il parco risulta ripopolato in misura rilevante.

Le comunità locali hanno dunque deciso di avviare una nuova campagna di “messa a mare di blocchi” e di creare un parco di scultura sottomarina ad una profondità compresa tra i 10 ed i 20 metri, a contrastare, attraverso la bellezza dell’arte, l’illegalità e le distruzioni causate dalla pesca a strascico.

I blocchi di cemento posti sul fondale nel tratto di costa da Talamone a Porto Santo Stefano a protezione della costa non consentono alle reti a strascico di violare i limiti. La lotta di Paolo è stata lunga e faticosa, molti hanno cercato di dissuaderlo per meri interessi economici, ma lui non si è dato per vinto ed ha coinvolto prime fra tutti le autorità e poi ha trovato l’aiuto oltre che di altri pescatori artigiani anche di coloro che hanno voluto aiutarlo nella messa a mare dei blocchi. L’impresa portata avanti per 30 anni da Paolo però non è finita qui: il pescatore di Talamone intende estendere il tratto di mare da proteggere. Un’operazione del genere richiede un impegno economico importante, ma Fanciulli ha incontrato la generosità di nuovi sostenitori e soprattutto ha ricevuto in dono 100 blocchi di marmo provenienti da quella cava di Carrara che riforniva Michelangelo. La generosità ha incontrato altra generosità e stavolta il mare ha chiamato l’arte a fargli da scudo. E l’arte ha risposto immediatamente: i blocchi che verranno posti sul fondale non saranno semplici marmi, molti artisti hanno messo a disposizione il loro genio creativo per scolpirli e dare così origine ad un vero e proprio museo sottomarino: “La casa dei Pesci”.

 

 

Massimo Catalani: un artista per “La Casa dei Pesci”

 

Massimo Catalani nasce a Roma, dove vive e lavora, nel 1960. Si laurea in Architettura nel 1988 e già nella rappresentazione del progetto di tesi sperimenta degli impasti pittorici al confine tra la pittura, il modellato e la muratura d’architettura. Nelle prime mostre collettive espone dei soggetti “irriverenti” per il mondo dell’arte e “riverenti” per il pubblico al fine di ricostruire un linguaggio condiviso: paste con le zucchine, carciofini romaneschi e trittici di peperoncini. Dal successo della sua prima mostra personale a Roma, segue una successione di mostre in tutta l’Italia e poi all'estero. Durante gli ultimi cinque anni, il riconoscimento del suo lavoro lo ha portato a presentare mostre in tutte le grandi città d’Europa, negli Stati Uniti, in Corea, in Russia, in Giappone. Le sue opere fanno parte d’importanti collezioni private.

La scultura è lo strumento espressivo adottato da Massimo Catalani nel progetto di “parco di scultura sottomarina” dell’ Uccellina. Una performance che svela qualcosa sul mare e mostra una direzione nella salvaguardia del patrimonio naturale italiano. 

Dal 5 al 17 marzo 2013 lo spazio esterno del Casino Nobile di Villa Torlonia ospiterà

“MASSIMO CATALANI. LA CASA DEI PESCI”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina e Municipio III, in collaborazione con il WWF, Cave di Michelangelo, La Casa dei Pesci, Bright Materials e High Quality Food. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

Nell’appassionata ed entusiasta adesione a quest’iniziativa di valore, l’artista Massimo Catalani nei 12 giorni di esposizione scolpirà personalmente, con il martello e lo scalpello, un blocco di marmo di Carrara, appositamente tagliato a mano, scegliendo Roma, nel suo

municipio e con la sua comunità, per lanciare un messaggio di sostegno e partecipazione collettiva.

Al termine della lavorazione la scultura partirà per Talamone dove, sotto al Faro e poggiata su un fondale di circa 15 metri, troverà la sua finale collocazione nei giorni di Pasqua: nel corso delle festività, infatti, si svolgerà la posa delle prime sculture del progetto del “museo-parco sommerso”.

E’ questo il contributo, in chiave totalmente sostenibile, al patrimonio ed all’economia del territorio.

Alla lavorazione del marmo saranno affiancate passeggiate guidate alla scoperta delle bellezze architettoniche della Villa, in compagnia di esperti e professori. Saranno, inoltre, tenuti stage di “Disegno dal Vero” e incontri con luminari di questioni artistiche e naturalistiche indirizzate principalmente alle scuole del Municipio III ma aperte al contributo di tutta la cittadinanza.

 

 

 

 

High Quality Food: anche le Stelle Michelin in aiuto del mare

 

Il progetto appassionato e appassionante di Paolo Fanciulli ha raccolto consensi in tantissimi campi: arte,cultura, politica ed economia e ha fatto “innamorare” anche Simone Cozzi fondatore di High Quality Food, l’azienda romana che da oltre 10 anni produce, seleziona e distribuisce cibo d’alta gamma a chef stellati di fama internazionale.

Da sempre sostenitore dell’importanza della qualità e della completa tracciabilità dei prodotti, portabandiera del Made in Italy in tutta Europa, Hqf alleva la sua carne esclusivamente in maniera biologica e appoggia da sempre la pesca sostenibile. Simone Cozzi ha aderito con grande entusiasmo al progetto della Casa dei Pesci. L’aiuto di High Quality Food sarà su doppio fronte: la lotta intrapresa da Paolo lo ha portato infatti negli anni ad essere boicottato dal punto di vista economico, nessuno compra più il suo pesce, se non i gruppi di acquisto solidale, e negli anni Paolo il Pescatore ha dovuto inventarsi altri lavori, come il pescaturismo, per sopperire alle entrate mancanti da quella che dovrebbe essere la sua attività principale e per la quale ha speso una vita intera, la pesca appunto. 

High Quality Food oltre a contribuire economicamente all’iniziativa, da oggi sarà acquirente unico di tutto il pescato di Paolo Fanciulli e lo distribuirà agli chef che hanno deciso di aderire in gran numero e con grande entusiasmo e coinvolgimento a questa iniziativa di generosità e sostenibilità. I ristoranti amici della “Casa dei Pesci” potranno essere riconosciuti perché apporranno fuori dalla loro entrata una targa appositamente disegnata e realizzata per ognuno di loro da Massimo Catalani. Le prelibatezze del mare dell’Argentario arriveranno nelle cucine dei migliori ristoranti d’ Italia e potranno essere gustate con la consapevolezza che nessuna specie protetta è stata attaccata e che la vita dei fondali marini è stata preservata.



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La casa dei Pesci

Da: hqf
4 marzo 2013

prese

 

 

 

La casa dei Pesci

Dal 5 al 17 marzo 2013 lo spazio esterno del Casino Nobile di Villa Torlonia ospiterà “MASSIMO CATALANI. LA CASA DEI PESCI”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina e Municipio III, in collaborazione con il WWF, La Casa dei Pesci, Bright Materials e High Quality Food. I servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

 

 

Solo il 30% del pesce sulle tavole italiani è di produzione locale; il resto è di importazione, a

scapito della qualità. La ricchezza dei nostri mari è stata distrutta, in poche decine di anni, da uno sfruttamento dannoso, non selettivo, e nocivo per l’habitat.

Nel 2006 Paolo Fanciulli, pescatore artigiano nel parco dell’Uccellina, avviò la messa a mare di

“blocchi dissuasori della pesca a strascico”, ottenendo risultati enormi: oggi il mare che bagna il parco risulta ripopolato in misura rilevante.

Le comunità locali hanno dunque deciso di avviare una nuova campagna di “messa a mare di

blocchi” e creare un parco di scultura sottomarina ad una profondità compresa tra i 10 ed i 20

metri, a contrastare, attraverso la bellezza dell’arte, l’illegalità e le distruzioni causate dalla pesca a strascico.

Nell’appassionata ed entusiasta adesione a quest’iniziativa di valore, l’artista Massimo Catalani nei 12 giorni di esposizione scolpirà personalmente, con il martello e lo scalpello, un

blocco di marmo di Carrara, appositamente tagliato a mano, scegliendo Roma, nel suo

municipio e con la sua comunità, per lanciare un messaggio di sostegno e partecipazione collettiva.

Al termine della lavorazione la scultura partirà per Talamone dove, sotto al Faro e poggiata su un fondale di circa 15 metri, troverà la sua finale collocazione nei giorni di Pasqua: nel corso delle festività, infatti, si svolgerà la posa delle prime sculture del progetto del “museo-parco sommerso”.

E’ questo il contributo, in chiave totalmente sostenibile, al patrimonio ed all’economia del territorio.

Alla lavorazione del marmo saranno affiancate passeggiate guidate alla scoperta delle bellezze

architettoniche della Villa, in compagnia di esperti e professori. Saranno, inoltre, tenuti stage di

“Disegno dal Vero” e incontri con luminari di questioni artistiche e naturalistiche indirizzate

principalmente alle scuole del Municipio III ma aperte al contributo di tutta la cittadinanza.

 

 


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Quel capannone a Pietralata, capitale del "Gourmet food"

Da: hqf
28 maggio 2012

Articolo Repubblica

 

Ciao a tutti! Martedì 22 maggio su Repubblica è uscito un articolo interamente dedicato alla nostra azienda e al suo Manager Simone Cozzi.
(di seguito l’articolo)

 

I merluzzi per fare il baccalà? «Li prendo solo se sono pescati uno per uno con l' amo fra gennaio e marzo, il periodo in cui depongono le uova e quindi sono più grossi e tonici, nel tratto di mare del Nord fra le isole Far Oer e l' Islanda». Le bistecche? «Ho comprato 850 capi in Gran Bretagna della razza Angus Beef Shorthorn e le ho trasferite nella penisola di Schleswing fra la Germania e la Danimarca che è uno dei posti più umidi d' Europa: piove 11 mesi l'anno e così c'è tutta l'erba di cui hanno bisogno senza bisogno di nessun additivo.E poi macelliamo solo femmine scottone, cioè che non hanno mai partorito, di 16 mesi al massimo, dalla carne tenera e delicata, con un dolce retrogusto al ginepro perché appunto ci sono tanti ginepri». Sembra un trattato di scienze naturali, invece è una conversazione con Simone Cozzi (foto), quarant' anni, fondatore di Hqf (High Quality Food), un'azienda di distribuzioni alimentari che ha fatto della qualità la sua ossessione quasi maniacale.


I clienti della Hqf sono 700 ristorantia Roma (su 18mila totali) e 1200 in tutta Italia. «Da qualche mese abbiamo cominciato anche la distribuzione ai privati, che ci contattano via Internet o vengono sempre più spesso qui a vedere con i loro occhi». Le prelibatezze non mancano, in questo grande capannone industriale di Pietralata dov' è il quartier generale. Simone mostra con orgoglio le grandi celle frigorifere: «In questa del sottovuoto ci sono le carni confezionate, nel fresco teniamo i quarti di bue appesi come negli antichi macelli a 0 gradi, nel freschissimo a 4 gradi c' è per esempio la mozzarella fatta in un piccolo laboratorio artigianale di Paestum, Barlotti, con 850 bufale di nostra proprietà, usando procedure interamente manuali e latte crudo rigorosamente non pastorizzato.


Le mozzarelle stanno qui pochissime ore: ogni mattina alle 2 il nostro furgone le prende a Paestum e in mattinata le distribuiamo». Mica è finita: «In quest' altra cella garantiamo la ventilazione per proseguire la stagionatura dei salumi come questi guanciali che stanno qui due mesi, qui teniamo a 4-8 gradi i formaggi duri come questi parmigiani fatti con latte di collina che già è invecchiato 24 mesi a Reggio Emilia e lo portiamo a 28». Simone parla con entusiasmo trascinante: «Abbiamo rapporti in joint-venture con 44 aziende fornitrici. Italiane, certo, quanto possibile, ma anche straniere laddove offrano una qualità eccelsa». La cosa più complessa è la catena logistica: «Vi lascio immaginare cosa comporti organizzare l' acquisto delle capesante del Maine che devono arrivare qui vive, oppure l'importazione dall' Argentina della carne Wagiu, un' antica razza originaria del Giappone». Il centro di Pietralata, lindo e pinto, con tanto di sala conferenze dove si tiene l' aggiornamento degli chef, è stato inaugurato all' inizio di quest' anno. «Prima stavamo a via XXI aprile in spazi molto minori.


La maggiore innovazione è la regola dell' 8%: significa che la catena del freddo, qualsiasi sia la sua durata, non si interrompe mai per più di 8 minuti su 100». Per Simone, figlio di un chirurgo dell' Umberto I, sposato con Adriana Panico che fa l' avvocato ma è anche direttore amministrativo dell' azienda, è l' esperienza manageriale più ambiziosa ma non l' unica: «Ho studiato economia a Roma, poi ho preso il master in gestione alla Bocconi. Il mio primo impiego è stato a Londra in una società di produzioni di cortometraggi. A 27 anni ero dirigente di Ford Italia, ma poi ho incontrato Gianfilippo Cuneo (uno dei primi venture capitalist italiani, ndr)e mi sono associato alla sua management company Value Creation Team. Infine ho creato nel 2000 il mio fondo d'incubazione d' imprese, Business in Mind, da cui è stata generata Hqf».


Il fondo esiste tuttora: «Ho quote in aziende di vari settori, dalla Pdp Lumber che importa legno dall' America alla Sport Tube, una web-tv specializzata in sport minori». Ma si capisce che la cucina resta la sua vera passione: «Ora sono entrato con il 10% nella Coquis, la scuola di cucina di Angelo Troiani. Stanno per iniziare le lezioni: siamo tutti emozionati come per il primo giorno, appunto, di scuola».


LA QUALITA' Qui a fianco Simone Cozzi A destra, un salumificio di Viterbo suo partner PER SAPERNE DI PIÙ www.hqf.it www.businessinmind.com

I prodotti

PASTA ABRUZZESE Prodotta da semola biologica viene trafilata nell' antico pastificio Masciarelli nella zona del Gran Sasso

OLIO D' OLIVA La famiglia Mastromattei della madre di Simone produce in Basilicata un
extravergine da "majatica": il retrogusto è al pomodoro

ASTICI La Hqf importa dal Canada astici vivi "premium select" di grandi dimensioni: minimo 1,2 chili l'uno

L'azienda. A creata nel 2003, ha 25 dipendenti fissi più una rete di 35 agenti sul territorio. Il fatturato l' anno scorso è stato di 7 milioni.

L'import dal Nord. Il baccalà delle Far Oer (foto) è confezionato in Abruzzo dalla Monti con un trattamento a 6000 atmosfere a prova di qualsiasi batterio

Le biciclette. Per ridurre a zero l' impatto ambientale, ai privati i prodotti sono consegnati in bici dai ragazzi dell' azienda "E adesso pedala" 


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La Fassona piemontese, una carne piena di risorse

Da: hqf
31 marzo 2011

Crudo d'Alba

 

 

La carne di Fassona sta vivendo un momento d’oro, in quanto non solo un numero sempre maggiore di ristoranti la sta inserendo nei propri menù, ma lo stesso privato ha inserito questo prodotto nella propria alimentazione. Ma da cosa dipende tanto successo? Magra, nutriente e piena di gusto: è la Fassona piemontese, una delle 5 razze pregiate italiane che presenta una carne dalle caratteristiche uniche.

 

La sua peculiarità sta nell’ipertrofia muscolare,  che si traduce in una carne magra e quindi a basso contenuto di grassi.
In genere si tende a macellare i capi femmina, in quanto il testosterone presente negli esemplari maschi, rende il sapore della carne troppo forte. Tuttavia, al pericolo di avere come risultato una carne insipida, si supplisce scegliendo di macellare solo capi non inferiori ai 36 mesi.

 

Il risultato è una carne magra e compatta, ma non per questo meno tenera e succosa. L’aroma e il sapore quasi dolce è persistente in bocca, rimanendo sempre delicato al palato. Questa carne è unica perché presenta il perfetto equilibrio tra sapore dato dalle leggere infiltrazioni di grasso e le sue eccellenze proprietà nutritive.

È possibile gustare questa carne anche cruda, anzi preparata in questo modo, la Fassona piemontese esprime al meglio le caratteristiche di cui abbiamo parlato.


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Fornitori nella ristorazione

Da: hqf
1 marzo 2011

Ho.re.ca


 

 

Ciao a tutti! Sulla rivista di settore Horeca magazine, è uscito un articolo sui fornitori nella  ristorazione: High Quality Food non poteva mancare!
(di seguito l’articolo nella parte che riguarda High Quality Food)


Fornitori nella ristorazione

Una categoria fondamentale per la ristorazione che seleziona e importa i migliori prodotti da tutto il mondo.


Seguono da vicino i professionisti della ristorazione, dando un indispensabile contributo al quotidiano svolgimento del loro lavoro. Sono i fornitori, coloro che in tempi sempre più brevi riforniscono le dispense di numerosi ristoranti italiani con prodotti di livello eccelso, selezionati in ogni parte del mondo. Grazie a loro gli chef possono proporre piatti dagli ingredienti rari e preziosi ma anche ricette semplici, dove persino le materie prime più comuni sono sceltissime. Un universo fatto di cura e attenzione spiegato direttamente dai principali fornitori italiani.


High Quality Food

L’azienda nasce a Roma nel 2000 da un’intuizione di Simone Cozzi, e si afferma ben presto specializzandosi nella selezione e commercializzazione di prodotti alimentari di qualità. “L’alta ristorazione è un mondo che coinvolge i 5 sensi - esordisce Simone Cozzi -.


Il buon cibo di qualità non soddisfa solo il nostro gusto e il nostro olfatto, ma dona piacere alla vista, al tatto e persino all’udito. In sintesi, rende migliori noi stessi e il mondo che ci circonda. È per ottenere questo risultato che abbiamo fondato High Quality Food, un’azienda che punta sulla produzione di oltre 150 specialità e prodotti tipici, e sulla continua ricerca e selezione di materie prime di altissima qualità e di antica tradizione.


La personalizzazione del servizio e l’esclusività dei prodotti ci consentono di svolgere, per l’alta ristorazione, un ruolo pressoché unico nel mercato nazionale e internazionale: quello di consulenti-fornitori per l’alta qualità, con la garanzia per i nostri clienti di poter disporre di un’ampia gamma di prodotti esclusivi”.


Le materie prime vengono ricercate in Italia e all’estero, selezionati e certificati da esperti del settore con la massima accuratezza. “Siamo così sicuri di garantire la provenienza dalle zone in cui è ancora viva la tradizione nei metodi di allevamento e di lavorazione naturale” conferma Simone Cozzi che aggiunge “perché un potenziale cliente dovrebbe acquistare da noi?


Potrebbero rispondere per noi gli oltre 600 professionisti dell’alta ristorazione con cui abbiamo stretto relazioni commerciali, grazie a una vasta gamma di prodotti di alta qualità e a una varietà di soluzioni logistiche affidabili e personalizzabili. I nostri clienti - continua - sono chef e operatori che non si occupano soltanto di ristorazione per grandi alberghi, ristoranti, boutique alimentari e locali di alto gusto.


Sono persone speciali che desiderano fare un piccolo salto di qualità nella loro professione, che vogliono sperimentare e non si accontentano, che ricercano la qualità a un prezzo giusto e condiviso. Sono amici che amano la cucina in senso ampio e desiderano trarne un piacere sensoriale, culturale e, perché no, sociale.


Per questo il nostro valore aggiunto si concentra sulla conoscenza dei prodotti e sull’abilità di sperimentare insieme e creare sempre nuovi abbinamenti”. In un mercato fortemente competitivo, tutti i prodotti tendono ad assomigliarsi. Stesso discorso potrebbe valere per i prezzi.


In tale situazione, anche piccole differenze possono determinare grandi variazioni di risultato. “Per noi di High Quality Food - spiega Simone Cozzi -posizionarci come interlocutori per l’alta qualità a beneficio della ristorazione permette di garantire ai nostri clienti la ricezione di un prodotto completo sotto l’aspetto qualitativo, con una forte attenzione a requisiti per noi indispensabili come la tracciabilità dell’intera filiera, la produzione artigianale e controllata, la coltivazione naturale, la tradizione dell’azienda e le certificazioni di qualità.


I professionisti che si affidano a High Quality Food - prosegue - ricevono un’offerta personalizzata, che comprende una vasta gamma di prodotti esclusivi e ricercati, analizzati e selezionati dai nostri esperti. La missione è quella di offrire il massimo della professionalità, nel rispetto della migliore tradizione italiana. High Quality Food propone un viaggio attraverso i sapori della nostra terra e non solo”.


Tutto questo è possibile grazie a un servizio impeccabile dal punto di vista organizzativo, affidabile e personalizzato. “Per quanto riguarda il mercato di Roma e del Lazio - precisa Simone Cozzi – la nostra organizzazione può contare su una flotta di automezzi propri, destinati alla distribuzione capillare dei prodotti fino a tre consegne giornaliere.


La nostra partnership con corrieri espressi di prim’ordine garantisce un servizio rapido, accurato e affidabile, indispensabile per garantire l’integrità dei prodotti e il rispetto dei tempi di consegna sull’intero territorio nazionale e internazionale”.


Quanto alla consulenza sul prodotto è presente uno staff di Advisory Board Consultant, composto da autorevoli esperti del settore e continuamente impegnato a selezionare nuovi prodotti e a suggerire raffinati abbinamenti per esaltarne i sapori. “Per garantire prodotti eccellenti - continua Cozzi - abbiamo sviluppato il metodo Hqf, un sistema impeccabile fondato su due elementi indispensabili.


Il nostro staff di Advisory Board Consultant seleziona quei prodotti che rispondono a cinque requisiti di qualità verificabili: produzione artigianale e controllata, coltivazione naturale, tracciabilità di filiera, tradizione dell’azienda, certificazione di qualità. Noi riteniamo che l’alta ristorazione (il mercato a cui ci rivolgiamo) necessiti di un servizio qualificato che non si deve limitare alla gamma e qualità dei prodotti, ma anche a un servizio logistico dedicato, giornaliero e professionale”.


Anche di questo aspetto l’azienda si occupa direttamente, non affidando il servizio in outsourcing e curando il tutto in ogni dettaglio. “Per noi - conclude Simone Cozzi - la qualità delle nostre eccellenze viene anche caratterizzata dal trasferimento della cultura delle produzioni; far conoscere tutte le caratteristiche dei prodotti rappresenta una concreta possibilità di valorizzare la materia prima e la sua trasformazione; tutto questo noi lo chiamiamo esperienza di acquisto e chiaramente la stessa non può essere replicata su uno scaffale di qualsivoglia supermercato o cash & carry”. Prossimamente on line, il portale Hqf consentirà non soltanto di acquisire informazioni sui prodotti, ma anche di effettuare gli ordini.


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Il Beef Shorthorn

 

Origine e zona di diffusione:

La razza Shorthorn è originaria della contea di Durham nel nord est della Scozia. Comprende diversi ceppi che oggi sono vere e proprie razze: Scotch Beef Shorthorn, Milking Shorthorn, Northern Dairy Shorthorn, Linoln Red Shorthorn e Polled Shorthorn. Creatori di questa razza furono i fratelli Colling che, nel 1783, iniziarono la selezione partendo da soggetti di due razze locali, la Holderness e la Teeswater. La Scotch Beef Shorthorn è la razza storica.

Caratteristiche morfologiche:

Il colore del mantello è variabile dal rosso al bianco e ubero (peli rossi e bianchi). Il fusello è depigmentato roseo. Le corna sono corte, a sezione ellittica e rivolte lateralmente e verso il basso.

Eccellente la conformazione per la produzione di carne con buon sviluppo delle masse muscolari e scheletro sottile. La struttura è ridotta ma massiccia:

Peso vivo femmine 7 – 9 q.li; maschi 12 – 13 q.li

Altezza: femmine 130 – 135 cm; maschi 135 cm

Le vacche dopo il parto allattano i vitelli ma, trattandosi di una razza da carne, a volte la produzione di latte è scarsa.

Caratteristiche produttive:

Razza precoce con rapido accrescimento. Tutti i capi sono allevati al pascolo e a un anno di età possono pesare più di 400 kg; elevata resa al macello. In Sud America viene incrociata con la razza Chianina per avere animali più alti (con arti più lunghi) e con carni meno grasse. E’ incrociata anche con la specie Zebù per ottenere una maggiore resistenza in ambienti molto caldi e aridi. In Germania viene allevata la “razza” pura per ottenere carni di migliori qualità.

La nostra selezione:

La carne di Beef Shorthorn che commercializziamo proviene da animali allevati secondo metodi biologici, in Germania, nella penisola Eiderstedt, nella regione di Schleswing – Holstein, a nord della città di Amburgo, vicino al confine danese. Trattasi di un allevamento di ca. 850 capi di cui macelliamo solo le femmine (scottone) di max 16 mesi. Per caratteristiche organolettiche, possiamo affermare, secondo la nostra esperienza, che il risultato è la miglior carne in Europa per rapporto qualità/prezzo.


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